5 Posti Sconosciuti in Sicilia all’interno del Parco delle Madonie!


Posti Sconosciuti in Sicilia – Introduzione

Oggi andiamo alla scoperta di 5 Posti Sconosciuti in Sicilia, precisamente sul Parco delle Madonie, che magari possono essere sconosciuti per alcune persone, ma invece possono essere ben conosciute da altre persone. Quindi allontaniamoci un attimo dalle mete turistiche più importanti della Sicilia, per inoltrarci in una Sicilia Alternativa, poco conosciuta… o forse.

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Ma iniziamo subito!

Gangi Cripta dei Preti Morti

Gangi, comune delle alte Madonie, si trova a circa 1011 metri sul livello del mare. La parte alta del paese offre al visitatore un panorama di straordinaria bellezza, che da qui quando abbiamo condizioni meteo favorevoli è possibile vedere l’imponente Etna.

L’abitato comunque, risale al periodo medievale, essendo strato distrutto durante la guerra del Vespro. Nella Piazza principale nasce la Chiesa Madre, un importante struttura costruita nel XIV secolo e battezzata con il nome di San Nicolò di Bari. All’interno della Chiesa è possibile ammirare diversi altari e opere, tra cui la grandissima tela del Giudizio Universale, capolavoro di Giuseppe Salerno.

Foto a cura di Chiara Sottile

Un luogo suggestivo da visitare è sicuramente il Piano inferiore della Chiesa Madre, che ospita una vera e propria Cripta, dove sono custodite le mummie dei sacerdoti. In paese questa cripta viene denominata “a fossa di parrini murti“. I corpi sono mummificati secondo la pratica dell’essicazione, ed è stata una particolare sepoltura di preti e arcipreti che hanno svolto le loro funzioni religiose a Gangi tra il 1728 e il 1872 circa.

Piano Battaglia e il sentiero Geologico 1

Il sentiero geologico 1 offre la possibilità di fare una passeggiata su quelli che erano i fondali marini della Sicilia, quando la terra era ancora dominata dai dinosauri. Questo itinerario permette di osservare le forme carsiche degli ammassi carbonatici che costituiscono i rilievi dell’area montuosa di Piano Battaglia.

Infatti proprio partendo da Piano Battaglia e lasciando la macchina al parcheggio, è possibile trascorrere una giornata all’insegna del relax e farsi trasportare dalla storia millenaria della Sicilia.

posti sconosciuti in sicilia

Sul sentiero possiamo trovare un inghiottitoio, che è una piccola grotta che si apre alla base del versante settentrionale di Monte Spina Puci, che fa notare le evidenze morfologiche di un abbondante scorrimento idrico sotterraneo.

Oltre alla grotta sul sentiero possiamo notare una parete rocciosa costituita da calcari a spugne e calcari a coralli, di colore grigio e anche le alghe fossilizzate. Scendendo nel Polje di Piano Battaglia, le rocce circostanti ci raccontano la loro storia, grazie alla presenza di coralli fossili di epoca Giurassica.

Usciti da Piano Battaglia, ci si immette per pochi metri sulla SP54 per poi immergersi sulla sinistra in un fitto boschetto, attraverso il quale dopo 100m si raggiunge Portella Arena ed è possibile ammirare le guglie dell’Anfiteatro Naturale della Quacella e scendendo ancora si arriva a Piano Trifoglio, dove troviamo un pianoro caratterizzato da domi di origine antropica e da una vegetazione costituita da arbusti e piante erbacee che aggiunge un ultima peculiarità a questo percorso capace di regalare in poco spazio emozioni e spunti scientifici.

Per il sentiero completo visita la pagina sul sito ufficiale del Parco delle Madonie.

Gole di Tiberio e la via di fuga dei Briganti

Quando si pensa alla Sicilia la si associa al mare e i fiumi di certo non sono tra i primi pensieri che ci vengono in mente.

Eppure in provincia di Palermo, a pochi chilometri da Cefalù, si trova il fiume Pollina che viene giù dai Nebrodi. D’estate non è a pieno regime, ma questo non ha impedito ad un gruppo di giovani imprenditori di permettere a tutti di fruire delle bellezze del loro territorio.

Dopo un’agevole, seppur ripida, discesa, che può effettuarsi anche in bus-navetta (a pagamento), si giunge ad un’area attrezzata dove lasciare i bagagli. Poi si affronta con facilità un breve sentiero e si sale a bordo di piccoli canotti navigando placidamente tra le alte pareti di roccia che hanno visto nell’800 la fuga di tanti briganti.

Dopo uno slargo del fiume, ove si approda, ed un breve tragitto a piedi, si giunge in un’area dov’è possibile fare un tuffo rinfrescante nella Sicilia Alternativa.

Visita il sito ufficiale delle Gole di Tiberio.

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Cefalù e il Lavatoio Medievale

Cefalù, un comune del Parco delle Madonie, è situato sulla costa siciliana settentrionale a circa 70km da Palermo, ai piedi di un promontorio roccioso. E’ uno dei centri di maggior interesse turistico dato che durante il periodo estivo attrae un flusso notevole di turisti locali, nazionali e esteri, arrivando anche a triplicare la popolazione. Tra le bellezze e i monumenti del centro storico di Cefalù troviamo sicuramente il Duomo.

Ma tanti turisti vengono attratti anche dalla caratteristica struttura del lavatoio medievale, situato lungo il corso Vittorio Emanuele. Il lavatoio medievale di Cefalù viene alimentato da un piccolo corso d’acqua, conosciuto con il nome di fiume Cefalino, sul quale non tutti sanno l’esistenza di un antica leggenda legata alla Rocca di Cefalù e alla storia d’amore tra Dafni e la ninfa Naide.

La leggenda narra che il fiume sia stato generato dalle Lacrime della Ninfa, pentita per aver punito con la morte il tradimento compiuto dal marito.

Infatti all’ingresso del Lavatoio è stata posta una frase che dice:

“Qui scorre Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento e più freddo della neve”

Gole di Gazzara a Caltavuturo

Nella ricerca dei posti sconosciuti in Sicilia precisamente nelle Madonie, non tutti sanno che a Caltavuturo, oltre alla Rocca di Sciara e al Castello di Terravecchia, abbiamo un luogo rinfrescante immerso nel verde.

L’acqua ha creato uno spettacolare canyon tra antichi calcari della Formazione Cristanti (rocce calcaree bianche ricche di fossili, originate milioni di anni fa). Risalire le gole e fare il bagno al suo interno è possibile durante tutto l’anno, tranne nei mesi estivi quando il torrente va in secca.

posti sconosciuti sul parco delle madonie

Come arrivare alle Gole di Gazzara?

Una volta arrivati all’entrata del paese dobbiamo cercare la via Renato Guttuso, e da li a poco, in piena curva stretta troviamo un sentiero “una trazzera” che ci porta fino la giù, per i meno esperti consiglio di fare una visita alle gole, accompagnati da le guide escursionistiche del luogo.

Se l’articolo è stato di tuo gradimento una condivisione è molto apprezzata! A parte che potrebbe interessare a qualche tuo amico o conoscente!

A presto!

Vittorio

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