Fotografia di Paesaggio – Come fotografare un Paesaggio


Come fotografare un paesaggio – Introduzione

La guida definitiva per fotografare un paesaggio, iniziamo con la definizione…

Il paesaggio è una porzione di territorio come appare abbracciata dallo sguardo di un soggetto. Il termine viene usato sopratutto per viste caratterizzate da bellezze naturali o da interesse storico, artistico o ecologico.

fonte wikipedia.it

Se sei pronto/a per migliorare la tua tecnica fotografica, e capire come migliorare per fotografare un paesaggio, sei nel posto giusto.

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Dallo scatto alla post produzione

L’attrezzatura per fotografare un paesaggio

Partiamo con la base! Vediamo l’attrezzatura necessaria per il tuo viaggio in mezzo ai boschi o sopra una montagna. Con attrezzatura intendo tutto quello che ti potrebbe servire per fotografare un determinato soggetto, quindi hai bisogno di:

  • Zaino fotografico
  • fotocamera
  • obiettivo
  • filtri
  • treppiede
  • telecomando remoto
  • torcia (consigliata)
  • batteria di scorta
  • microSD di scorta
  • panino e bevande ( per viaggi più lunghi)
  • Vestiario adeguato (consigliatissimo)
  • Smartphone (Molto importante)
fotografare un paesaggio

Il mio consiglio inoltre è quello di non uscire a scattare fotografie se sei solo, specialmente se devi andare a fotografare una scena in alta montagna o in posti a rischio animali selvaggi, ma di portarti sempre un amico o amica, incaso!

Per uscire è fare lunghe passeggiate sui sentieri di montagna e viaggiare tranquilli e comodi devi assolutamente prendere uno zaino grande, capace d’inserirci tutta la tua attrezzatura.

Inoltre secondo me è meglio risparmiare su tutto (filtri, flash..) per comprarne uno imbottito e impermeabile, non vorrei che tutta quella attrezzatura costosa appena inizia a piovere si bagnasse.

Scelta della Fotocamera

La scelta del corpo macchina, che esse siano compatte, reflex o mirrorless.

Con le compatte sarebbe un sogno andare a scattare, per via delle sue ridotte dimensioni, infatti una compatta di fascia media, va a pesare intorno a 100 gr, e se devi fare lunghi viaggi in collina o in montagna e se preferisci una fotografia normale al posto della qualità, allora questa fa al caso tuo.

fotografare un paesaggio
Piccoli chalet in montagna a Piano Battaglia sulle Madonie.

Passiamo invece alla scelta delle reflex o mirrorless, intanto sappiamo la differenza tra le due, che si differenziano tra di loro per la presenza o meno del pentaprisma presente all’interno del corpo macchina e le ridotte dimensioni della mirrorless rispetto alla reflex.

La grandezza del sensore varia in base al modello da noi scelto, e abbiamo la possibilità cambiare gli obiettivi, infatti possiamo montarci obiettivi grandangolari o anche tele zoom.

Nella scelta del obiettivo è importante capire cosa e da dove voglio scattare.

Infatti si usano obiettivi grandangolari intorno i 10-18mm per fare fotografie di paesaggio, per prendere un raggio maggiore rispetto a un normale obiettivo zoom o tele zoom e obiettivi maggiori di 50mm per prendere più nei dettagli i soggetti.

Tecnica e Immaginazione

Anche se conosci tutta la tecnica fotografica, e sei un vero maestro della composizione, ma non hai un minimo d’immaginazione porti a casa sempre e solo uno scatto semplice.

Fatto bene si, ma composto senza immaginazione, per questo lo dico e lo ripeto, prima di partire bisogna fare anche una “mezza bozza immaginaria” di come vorresti che il tuo scatto uscisse.

Usa tutto quello che trovi sulla scena, che sia un ramo di traverso, un sentiero che sale la montagna, utilizzali come linee guida verso il soggetto.

Nella foto qui sotto, ho voluto creare una similitudine tra cielo e terra, infatti il sole tramontato e presentandosi dietro una nube offuscata gli ho voluto ricreare lo stesso effetto sulla terra, una composizione sbarrata, ma seguendo il recinto, poi in basso la stradina, si arriva al sole.

fotografare un paesaggio

Il Controllo della Luce nel fotografare un paesaggio

La qualità della luce influisce tantissimo sullo scatto finale. Puoi scattare la stessa foto, con la stessa inquadratura e la stessa scena a mezzogiorno quando il sole è alto nel cielo, e ti mostro come cambia drasticamente.

Infatti è consigliato fotografare un paesaggio, all’alba o al tramonto, o nella prima mattinata o nel tardo pomeriggio, perché la luce solare è più calda e più inclinata creando ombre lunghissime ed effetti interessanti.

Poi se vuoi andare a fotografare in pieno giorno con un sole forte, creando un contrasto fortissimo tra le poche ombre che ci sono, sei libero di farlo, ma questa luce viene sfruttata solamente per uso documentario o di reportage.

fotografare un paesaggio, etna sullo sfondo una rappresentazione di livelli
L’Etna sfumato all’alba ha creato un effetto imponente ma calmo

In questi casi ti consiglio sempre di portare nel telefono delle APP che migliorano la vita di fotografo di paesaggio.

PhotoPills è un APP che ti permette di Pianificare direttamente lo scatto dal telefono, cosi da non arrivare sul posto senza nemmeno aver capito da dove arriva la luce.

Photographer’s Companion è un APP che ti permette di calcolare tutto, dalla posizione solare/ lunare, all’esposizione perfetta alla profondità di campo…

Profondità di Campo e Nitidezza

Per avere delle foto nitide e una messa a fuoco perfetta, dobbiamo giocare con la profondità di campo! Ora ti starai chiedendo cos’è?

Non ti preoccupare te lo spiego subito… Hai presente il diaframma? Tempo di esposizione e ISO? Ecco questi parametri fanno parte del triangolo dell’esposizione.

Per avere una profondità di campo abbastanza elevata, dobbiamo chiudere il diaframma fino alla massima chiusura, partendo da f/10 e f/11, riusciamo a ottenere scatti decisamente più nitidi.

fotografare paesaggio, effetto con filtro ND1000
Paesaggio con profondità di campo e nitidezza

Però in alcuni casi, ad esempio quando fotografiamo il tramonto o l’alba, ci accorgiamo che il tempo di esposizione si allunga di tanto, e quindi come fare senza toccare l’ISO?

Niente di più semplice… Usa il Treppiede… Uno di quelli fermi è robusti che non si muovono con il minimo vento… Quindi Fotocamera sul cavalletto, ed esci anche il telecomandino che ti aiuterà a non creare il micro mosso quando premi il pulsante di scatto.

Altrimenti se non hai un telecomando remoto, puoi usare la funzione WI-Fi e collegarlo a uno smartphone se ce l’APP, oppure ancora, sfrutta la capacità di ritardare di 2 secondi o 10 secondi della fotocamera, cosi da dargli il tempo di restare immobile.

Ultima cosa prima di fotografare un paesaggio, per evitare ancora un ulteriore micro mosso, è quello di alzare lo specchio interno della fotocamera (in caso di fotocamere reflex). Questo alzandosi, va a creare un piccolo terremoto fastidioso…proprio in fase di scatto, riducendo la nitidezza.

Fattori Extra

Un altro fattore da tenere in considerazione è la presenza di almeno un’altra batteria di riserva, oltre a quella già presente nella fotocamera, e non ti dimenticare mai di controllare, se ci sia abbastanza spazio nella Memord Card.

Non vorrei che arrivi sul posto, senza batterie e con la memoria piena.

Poi se vai a scattare di notte in luoghi lontano dal centro abitato, in condizioni di scarsa luminosità, hai bisogno anche delle torce molto affidabili, di quelle professionali che non ti lasciano in mezzo al buio, ma ti permette di proseguire nel intento di andare a scattare.

Inoltre l’abbigliamento adeguato è fondamentale quando, si va a fotografare un paesaggio, deve essere comodo, cosi da non distrarci dal vero motivo per cui siamo andati in missione, e tecnico, deve essere composto da materiali tecnologicamente avanzati e ottimizzati per il tipo di lavoro che stiamo andando a fare.

Per potersi adattare ai cambiamenti meteorologici, l’importanza sta anche nel potersi vestire a strati, cosi da ovviare al problema senza abbandonare l’idea di proseguire nel intento fotografico.

Nella scelta del luogo da fotografare e del soggetto dobbiamo tenere conto di molteplici situazioni :

  1. Il soggetto
  2. Clima/Stagione
  3. Difficoltà nel arrivare/tornare

E’ importante sapere fin da subito, cosa si ha intenzione di andare a fotografare e quale sia il nostro soggetto, perché per esempio la difficoltà cambia se noi andiamo a scattare un tramonto oppure un alba al mare, oppure in cima a una montagna.

Quanto tempo ci mettiamo ad arrivare sul posto e prepararci prima del momento cruciale dello scatto, e quando dobbiamo tornare se si è fatto buio.

La difficoltà sta anche nelle condizioni meteorologiche e nella stagione in cui si voglia andare a fotografare in un determinato posto.

L’uso dei Filtri nella Fotografia di Paesaggio

Esistono tantissimi filtri sul mercato ma i più importanti per fotografare un paesaggio sono:

  1. Neutral Density (ND)
  2. Graduated Neutral Density  (GND)
  3. Polarizzatori
fotografare un paesaggio/tramonto
L’Uso di un Filtro ND1000 per il tramonto

I Filtri Neutral Density sono filtri che hanno la capacità di allungare i tempi di esposizione, ottenendo fantastici effetti seta sul mare o sui fiumi, oppure sulle nuvole.

I Filtri Gratuated Neutral Density sono caratterizzati dalla presenza di una transizione sul filtro, infatti vengono chiamati “graduati” perché applicano una leggera o pesante transizione, dal ND al vetro normale senza oscurante.

Il Filtro Polarizzatore invece, è un filtro che elimina i riflessi da oggetti non metallici, come vetro o acqua, è aumenta anche il contrasto e dona un tocco di vividezza in più nella foto, riducendo anche un po la foschia.

Fotografare un Paesaggio all’Orario Esatto

Un aspetto molto importante che poche persone adottano è quello di precipitarsi sulla scena all’orario sbagliato. Secondo me è una cosa molto sbagliata.

Andare a fotografare un paesaggio dovrebbe innanzitutto essere visto come una forma di relax, quindi non puoi correre su tutte le fasi di scatto, perché altrimenti vai a vedere cosa riesci a portare a casa.

Quindi il mio consiglio è quello di arrivare sulla scena almeno 1 ora o 30 minuti prima, cosi da affrontare eventuali cambi di scena, o scegliere la giusta inquadratura.

Perché non vorrei che per la fretta magari potresti fare uno scatto mediocre, invece se avresti fatto un po’ più con calma, avresti portato a casa lo scatto perfetto.

A mio avviso è sempre meglio decidere prima quello che si vuole fare, se si ha in testa qualche idea (bozza immaginaria della foto), e soprattutto il tempo, allora si parte all’avventura, altrimenti meglio rimanere a casa.

Post produrre una fotografia di paesaggio

Ok una volta che sei uscito e tornato a casa e hai fotografato il tuo paesaggio perfetto, è ora della fase 2.

Dobbiamo obbligatoriamente sviluppare il file! Si hai capito bene sviluppare…come si faceva con i vecchi tempi della pellicola, ma qui lo facciamo noi sul computer.

, fase di post-produzione
Fase di Post-Produzione

Quindi apriamo Camera RAW in Photoshop, è iniziamo con le regolazione di base, quindi luci, ombre, bianchi e neri…

Una volta aggiustati i primi parametri ti consiglio di aumentare un po’ la nitidezza se serve, e di ridurre un po’ il rumore, con la funzione riduci disturbo, si perché quando scattiamo in RAW, la fotocamera ci lascia anche quel minimo di rumore anche quando scattiamo con ISO bassi a 50 o 100.

Proseguiamo con correggere la distorsione del obiettivo e di togliere l’eventuale aberrazione cromatica e di dargli un eventuale sistemata se per caso abbiamo fotografato con l’orizzonte storto.

Se non sai tutte le altre funzioni di Camera RAW, meglio lasciarle stare altrimenti rischi di peggiorare la situazione, però se le sai usare meglio cosi!

Ultimo Consiglio Bonus

Un ultimo consiglio, secondo me il più importante è la scelta della location. Prenditi del tempo per pensare un bel paesaggio, perché quello è la base per lo scatto perfetto.

Per questo ti consiglio di passare diverse ore sul computer, precisamente su Google Earth e Google Maps, cosi da scoprire Valli, Tramonti, Albe, Foreste, Fiumi, Laghi, Mare e Spiagge interessanti.

E sopratutto iniziare a guardare le foto da altri fotografi paesaggistici più professionali e più grandi (anche in termini di esperienza) se si vuole crescere veramente e fare delle foto da National Geografic!

Dallo scatto alla post produzione

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Un abbraccio!

Vittorio

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