Cosa vedere in Sicilia? Il Parco delle Madonie

Cosa vedere in Sicilia? Il Parco delle Madonie!

Il Parco delle Madonie è un complesso montuoso dove ricadono le cime tra le più antiche e più alte (dopo l’Etna) della Sicilia. Su una superficie complessiva della Sicilia pari al 2% ospita ben il 50% di tutta la flora presente del isola.

L’attenzione più propriamente scientifica va comunque riferita a partire dalla seconda metà del Settecento, quando il territorio del Parco delle Madonie cominciò a essere oggetto di osservazioni da parte di naturalisti e botanici dell’epoca.

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Parco delle Madonie

Fu proprio nel 1989 che l’istituzione riconobbe che questo territorio venne chiamato come Parco Naturale Regionale delle Madonie.

Il primo passo verso il più ampio ed integrato progetto di protezione dell’intera area madonita fu la creazione, di due “Riserve Naturali Orientate” : Monte Quacella nel territorio di Polizzi Generosa e Faggeta Madonia nel territorio dei comuni di Isnello, Castelbuono e Petralia Sottana.

Sono state due aree estese complessivamente poco meno di 3000 ettari e inseriti nel più vasto comprensorio di quello che poi divenne il Parco delle Madonie.

Quasi 40.000 ettari di territorio venivano cosi posti sotto tutela, in un microcosmo, o un’isola nell’isola, diversificato nei suoi aspetti geomorfologici, ambientali, storici e culturali.

Il vasto territorio del Parco delle Madonie si estende su di un’ampia area della provincia di Palermo. Sono 15 i principali comuni interesati, chiamate “ le 15 gemme incastonate tra le montagne”: Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana e Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato e Sclafani Bagni.

Destinto secondo una precisa zonizzazione, che definisce anche le attività esercitabili e i divieti operanti nel Parco, si distinguono in:

  • Zona A, riserva Integrale estesa su 5733 ettari
  • Zona B, riserva Generale estesa su 16.535 ettari
  • Zona C riserva di protezione estesa su 427 ettari
  • Zona D di controllo o pre-parco estesa su 16.984

L’Ambiente Naturale del Parco delle Madonie

L’articolato sistema montuoso delle Madonie, occupa un vasto territorio della parte centro-settentrionale della Sicilia. Esso è compreso a est tra la Valle del Fiume Pollina, a ovest con la valle dell’imera settentrionale, una lunga fascia costiera tirrenica inclusa tra Campofelice e Pollina a Nord, e le conche degradanti verso l’altopiano gessoso-solfiero, a sud.

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Il complesso madonita annovera le vette più alte dell’isola (eccezione fatta per l’etna)

  • Pizzo Carbonara 1979 slm
  • Pizzo Antenna Grande 1977 slm
  • Monte San Salvatore 1912 Slm
  • Monte Quacella 1869 slm
  • Monte Mufara 1865 slm
  • Monte Ferro a 1906 slm

A caratterizzare fortemente buona parte dei monti delle Madonie, è il cosidetto carsismo, cioè una manifestazione geodinamica dovuta alle acque meteoriche e di penetrazione che dissolvendo le rocce calcaree, danno vita a particolari fenomeni sia in superficie sia nel sotto suolo, formando grotte, abissi, pozzi, doline, valli cieche e inghiottitoi.

Un ampio sistema idrografico di superficie, invece segna decisamente il paesaggio naturale madonita con ampie vallate, solchi profondi , strette , gole e rigogliosa vegetazione, come il fiume Pollina e Imera, torrente Roccella, Torrente Castelbuono e Buonanotte e quelle in zona scillato e Polizzi Generosa

Il Clima

IL Clima mediterraneo-marittimo della Sicilia, fa si che le Montagne madonite vengono pervase da estati calde ma non torridi, e inverni moderati e brevi, pioggie distribuite prevalentemente nei mesi tra ottobre e marzo, e quasi assenti nei periodi estivi. Oltre i 500-600 metri d’altitudine, e ovviamente salendo ancora di quota, le temperature medie variano in maniera significativa, dai 17-20 delle coste si riducono a 10 gradi sui monti.

Parco delle Madonie

Non deve apparire eccessivo se taluni definiscono questa regione madonita come “ un giardino botanico” al centro del bacino del mediterraneo, qui infatti nell’arco di millioni di anni, con una serie di circostanze, ha favorito la crescita di numerose specie endemiche, tra cui “ L’Abete delle Nebrodi” o “ Abies Nebrodensis”.

In maniera molto schematica è possibile indicare approssimativamente quattro fasce altimetriche di distribuzione della copertura vegetale.

Si tratta della fascia basale compresa tra la quota mare e i 400 m s.l.m, quella mediterranea-temperata, compresa tra i 400 e i 1200-1300 metri, di quella supra-mediterranea tra i 1200 e 1500 metri, e quella montano-mediterranea dai 1500 fino ai limiti altitudinali.

La flora

Le Madonie ospitano quasi tutte le specie di mammiferi presenti in sicilia, circa il 70% degli uccelli vengono a nidificare sui monti madoniti. Tra i mammiferi presenti troviamo il Gatto Selvatico, la Martora, La volpe e la donnola.

Tra i roditori L’Istrice, la lepre e il coniglio selvatico, il Ghiro, il Moscardino, il topo selvatico e tanti altri.

Molto rilevante e la presenza di uccelli, grandi e piccoli che ospitano le Madonie, tra cui L’aquila reale, l’aquila del bonelli, il capovaccaio, il falco pellegrino, la poiana e il Barbagianni.

Gli scenari dispensati dalle madonie stupiranno sempre il visitatore, in Primavera con il comparire delle prime delicate fioriture, in estate quando gli alberi e i prati si vestiranno di un bellissimo manto verde ricco di mille sfumature, in autunno, quando divamperanno in tutta la sua bellezza i gialli, i rossi, i bruni di Faggi e Roverelle in pieno Foliage e in Inverno quando i monti si riempiranno di una bellissima e soffice coltre di neve.

Bhe cosa vedere in Sicilia e quindi nel Parco delle Madonie?

Oggi parliamo di Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Soprana

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Castellana Sicula

Cosa vedere in Sicilia, soprattutto sul Parco delle Madonie? Parliamo di Castellana Sicula!

Una delle caratteristiche principali è la varietà del suo territorio, infatti il centro di Castellana Sicula si trova a 765 metri d’altezza , mentre una sua frazione Nociazzi a 1000 metri, e il Santuario della Madonna dell’Alto (il luogo di culto più alto d’Europa) si trova a ben 1812 metri, sul monte Alto.

E’  un paese d’aspetto moderno per via della sua rapidissima evoluzione a partire dal secondo dopoguerra.

Castellana si è originata nel settecento quando, grazie all’insediamento di famiglie di agricoltori e pastori, provenienti dai paesi vicini furono attirati dal clima mite e dalla ricchezza d’acqua, e dalla quantità di spazi pianeggianti .

Il nome fu assegnato dal duca di Ferrandina, che fu un feudatario locale che volle dare alle sue terre il nome di sua moglie, della nobile casata dei Castellana di Spagna.

La prima costruzione di Castellana Sicula sembra sia stata la Casina Rossi una palazzina, che il proprietario, utilizzava spesso per soggiorni estivi.

Per circa 2 secoli Castellana fu frazione del vicino comune di Petralia Sottana, dal quale si staccò appena 72 anni fa (quindi nel 1948), e ottenne il permesso di divenire comune autonomo.

Dallo scatto alla post produzione

Sarebbe comunque un errore credere che non ci sia nessun segno del passato, perché, la zona venne abitata fin da epoche molto remote, come testimoniano infatti una necropoli con venti ipogei nei pressi della quale si trovano anche i resti di una villa romana.

Infatti possiamo guardare all’interno del Museo Civico, sito quindi in Contrada Muratore di numerosi reperti archeologici, della collezione di Padre Abate tra cui anche gli animali impagliati.

Sono tutti reperti archeologici trovati nella zona tra Cozzo Morto, Cozzo Zara, Tufo Gibsi e Cozzo Re, all’interno del territorio di Castellana.

L’assenza di monumenti è stata compensata dalla presenza di numerosi murales, la cui realizzazione è stata affidata ad artisti di rilievo nel panorama siciliano.

Invece numerose anche le chiese a Castellana Sicula, c’è quella in onore a San Francesco di Paola, la Chiesa di San Giuseppe, Santa Maria Goretti e il SS.Crocifisso.

Tra le manifestazioni più importanti del calendario festivo madonita, c’è la tradizione danza pantomima “ Il Ballo della Cordella”.

Questo ballo va a rievocare le celebrazioni tradizionali che i contadini organizzavano per festeggiare e ringraziare Dio per i raccolti abbondanti.

Mentre un altro evento molto interessante, legato alla tradizione religiosa è l’affollato pellegrinaggio che ogni prima domenica di luglio, raggiunge il Santuario della Madonna dell’Alto a 1800 metri di altezza.

Al suo interno è custodita una stata di Madonna che risale al 1300, trovata secondo alcune testimonianze sulla spiaggia di Cefalu, e portata fin la su da un carro trainato da buoi. Furono proprio loro a rifiutarsi di proseguire il viaggio, quindi a indicare la volontà della Madonna fermandosi a quella quota.

Che dire, Come arrivare a Castellana Sicula?

Dalla Palermo- Catania uscita per tremonzelli e seguire le indicazioni sulla SS 120, oppure da IROSA.

Polizzi Generosa

Parliamo d’altre cose da vedere in Sicilia e quindi nel Parco Madonita, tra cui Polizzi Generosa

Polizzi Generosa è un altro paese del parco delle Madonie, a poco più di 900 metri d’altezza. La città di Polizzi Generosa offre al visitatore la possibilità di trascorrere giornate di relax all’insegna del buon vivere.

Polizzi Generosa ha un panorama vastissimo che si può cogliere da più parti, ma specialmente dal belvedere, stiamo parlando di una ampia terrazza sospesa nel vuoto chiamata “ u chianu” da cui di prima mattina quando arriva una leggera brezza marina, è possibile ammirare “la famosa maretta” un fenomeno atmosferico che lascia le nubi alle pendici dei monti alti.

Polizzi dista ottanta chilometro da Palermo e i primi ritrovamenti risalgono al 1650 quando venne rinvenuta una statua punica  raffigurante  una donna identificata con la dea Iside. Inizialmente questa statua era stata posta nella chiesa madre, fin quando il vescovo di Cefalù, ha reputato questa statua come blasfema e ne ordinò la distruzione nel 1771.

Nel 1081 il territorio Polizzano venne donato da Ruggero I alla nipote Adelasia, la quale diede forte impulso allo sviluppo di questo borgo, ordinando anche l’ampliamento della Chiesa Madre.

In seguito Polizzi fu sempre città demaniale e sul finire del 14 secolo, i cittadini raccolsero e versarono una somma esorbitante per sottrarsi alla signoria di Raimondo Caprera.

Parco delle Madonie

La denominazione di  “Generosa”  gli fu data dal fatto che, molti esponenti delle dinastie regnati, vi si fermavano frequentemente e l’accoglienza sempre dimostrata meritò questo appellativo, conferitogli da Federico II di Svevia nel 1234.

La Chiesa Madre è la più importante fra gli edifici religiosi della cittadina, e fu costruita a più riprese a partire dal 11 secolo. All’interno sono numerose le opere d’arte e fra essa spicca a destra dell’altare, un trittico fiammingo del Quattrocento di Rogier Van Der Weyden.

Di tanta abbondanza, purtroppo oggi, rimangono solo le chiese:

  • La Badia vecchia e nuova
  • La chiesa del carmine
  • La chiesa di San Girolamo
  • La chiesa di Santa Maria lo Piano
  • La chiesa di Sant’Orsola
  • La chiesa di Santa Maria degli Schiavi
  • La commenda dei Cavallieri di Malta
  • La chiesa di San Nicolò de Franchis

Della vivacità culturale di Polizzi abbiamo l’interessante Biblioteca Comunale, inaugurata nel 1890, e il museo ambientalistico madonita, dove sono esposti esemplari delle diverse specie faunistiche all’interno del parco delle Madonie.

L’ ambiente naturale è molto vario e ricco è le zone più importanti e interessanti sono quella di Monte Quacella e il Vallone Madonna degli Angeli, notò per la presenza di pochi esemplari di Abeti dei Nebrodi, “Abies Nebrodensis”, che è una specie botanica rarissima in via di estinzione.

La ricchezza dell’ambiente naturale si riflette in quella dei prodotti tipici che la terra dona, e fra essi riportiamo funghi, asparagi selvatici, fagiolini, nocciole e fragoline.

La preparazione più nota è caratteristica è una torta chiamata “ lo sfoglio”, ripiena di formaggio, cannella, cioccolato e zucchero. A questa torta gli è stata dedicata una sagra la prima domenica di settembre.

Alle nocciole invece è stata dedicata una sagra a metà agosto, in questa occasione vengono creati delle bancarelle e vengono distribuite le noccioline gratuitamente.

Per raggiungere Polizzi, dovete uscire dalla Palermo Catania, allo svincolo di Tremonzelli e seguire le indicazioni per Polizzi, distante 18 km.

Petralia Sottana

Al viaggiatore che giunge da Palermo, Petralia Sottana appare in alto, distesa sulla cima di un lungo sperone roccioso a mille metri d’altitudine.

Petralia Sottana ha dietro le spalle un passato di nobiltà che affonda le proprie radici in tempi lontani e avvolti dal mistero. Il suo stesso nome e di origini incerte, c’è chi lo fa risalire a latino Petrae Polis, ossia città della Pietra.

Più tardi in epoca di dominazione araba, compare il nome di Batarliah , comunque la presenza dell’uomo in questi luoghi è molto più antica di saraceni e romani.

All’interno della Grotta del Vecchiuzzo, dentro la rocca di Balate ( proprio di fronte all’abitato di Petralia) sono state rinvenute ceramiche risalenti al II millennio a.C , si tratta di grandi vasi con decorazioni geometriche di uno stile particolare detto “ alla Petralia”.

Successivamente, per lungo tempo Petralia fu parte dei possedimenti della famiglia dei Ventimiglia, per poi passare ai Moncada e ai Cordona.

La chiesa Madre, dedicata all’Assunta, venne realizzata tra il 1633 e il 1681, su un preesistente piccolo edificio quattrocentesco. L’interno è di aspetto grandioso, con pianta basilicale a tre navate, al cui interno spiccano numerose opere d’arte tra cui la grande tela del Cristo al Sepolcro dello Zoppo di Gangi.

Uscendo dalla chiesa, e d’obbligo una sosta al belvedere per ammirare il vasto panorama delle Madonie, successivamente poco lontano, passando sotto l’arco del campanile della Matrice, s’arriva a un’altra bella chiesa quella della Trinità alla Badia.

Dallo scatto alla post produzione

Lungo la strada che porta fuori da Petralia, si trova anche il grande complesso secentesco che un tempo ospitiva il Convento dei Frati Minori Riformati.

A 1800 metri, sul Monte Alto si trova il santuario mariano più alto d’Europa, metà di numerosi pellegrinaggi , al cui interno viene custodita una pregevole statua in marmo di una Madonna.

Le tradizioni popolari si rinnovano con grande passione ogni anno. Uno dei primi appuntamenti dell’anno è quello con “ U’Ncuontru” , che celebra il ritrovarsi ( dopo la resurrezione) di Cristo e la Madonna.

Il 18 di Giugno, la festa del Patrono San Calogero, e sempre in estate, nell’ambito delle tante manifestazioni canore, teatrali e musicali, si può assistere al Tradizione Ballo Pantomina della Cordella, la prima domenica successiva al ferragosto, in questa occasione viene rievocato anche l’antico Corteo Nuziale.

Infine a Ottobre abbiamo, la festa dei sapori madoniti, o meglio chiamata Festa delle Castagne.

Numerose sono le escursioni possibili nel territorio di Petralia, ad esempio la zona di Piano Battaglia circondata da faggi, querce e agrifogli e anche una ricercata stazione sciistica nel periodo invernale.

Interessante nella zona anche l’ambiente umido di Gorgonero, dove si trova il primo Parco Avventura della Sicilia, dove è possibile fare numerose attività oltre che a godersi una giornata al insegna del divertimento e del relax.

Infine per gli amanti della cucina, sono numerose le specialità Petralesi, che ad esempio:

  • La pasta di grano duro
  • La Salsiccia di Maiale
  • La frittella di fave
  • Lo Sfoglio
  • Cucchia Natalizia

Come arrivare a Petralia Sottana?

Dalla Palermo Catania, uscita di Tremonzelli e seguire le indicazioni, o uscita Irosa.

Petralia Soprana

Petralia Soprana è il più alto comune della provincia di Palermo, e si eleva a ben 1147 metri d’altitudine, su uno sperone roccioso la cui cima è segnata dalla Chiesa di Santa Maria di Loreto.

E’ uno dei comuni più significativi del Parco dal punto di vista turistico, sia per la piacevole struttura urbanistica, sia per la posizione panoramica.

Una passeggiata nel centro storico consente di ammirare non solo le belle chiese e gli edifici dell’architettura civile, ma anche strade, vicoli, piazze e fontane che conservano intatta l’atmosfera medievale.

Le prime notizie certe di Petralia Soprana risalgono al III secolo a.C. all’epoca della prima guerra punica, durante la quale gli abitanti di Petra si schierarono a favore dei Romani.

Successivamente conquistata dagli arabi, la ribattezzarono “Batraliah” e vi costruirono una Moschea e una fortificazione, passò a seguire ai Normanni.

Nel corso dell’alto Medioevo ( 1258) Petralia Soprana e Petralia Sottana, passò prima alla famiglia dei Ventimiglia di Geraci e successivamente alla Contea di Collesano.

Tra il 500 e 600, attorno al paese sorsero piccoli borghi, che oggi sono diventati frazioni di Petralia. Tutto questo vasto territorio venne come dire smembrato nel 600 quando sorse Alimena, e nel 700 quando si fondò Resuttano, e ulteriormente ridotto all’inizio del XIX secolo, con la cessione di Bompietro e Petralia Sottana.

Parco delle Madonie

Tra i monumenti  abbiamo la Chiesa Madre dedicata a SS.Pietro e Paolo, caratterizzata all’esterno per il bel colonnato che corre lungo l’entrata principale. All’interno sono poste in posizione centrale le due statue di legno dei due apostoli Pietro e Paolo, protettori del paese.

Poi realizzata nel Settecento, abbiamo la Chiesa di Santa Maria di Loreto, posta nella parte più alta del paese. L’interno è un vero e proprio museo di opere d’arte, come la pregevole ancona marmorea, le statue di Santo Stefano e della Madonna di Loreto e le due belle statue di SS. Cosma e Damiano.

Altre chiese abbiamo la

  • SS.Salvatore
  • Chiesa del Collegio di Maria
  • Santa Maria di Gesù

Tra le feste maggiormente sentite c’è quella in onore di San Giuseppe il 19 Marzo, il 29 giugno con SS.Pietro e Paolo e la ricorrenza dei SS. Cosma e Damiano.

Il territorio di Petralia Soprana si estende per poco meno di 57 KM quadrati, tutto all’interno del Parco, e le escursioni più interessanti sono quella al Monte Savochello e continuando per l’antica trazzera per Geraci, si può ammirare l’interessante Gorgo Pollicino.

Invece la cucina di Petralia Soprana è antica e tipica del mondo contadino, abbiamo gustose e nutrienti minestre di lenticchie, ceci, fagioli, o preparate con verdure selvatiche di montagna.

Tra i dolci abbiamo

  • l’amaretti,
  • i torroncini
  • la cucchia natalizia
  • l’aceddu cu l’ova
  • sfoglio

Per arrivare a Petralia Soprana?

Dall’Autostrada Palermo-Catania, uscita svincolo di Tremonzelli e seguire le indicazioni per Petralia Soprana, oppure dallo svincolo di IROSA.

Ci sono tantissimi posti interessanti da vedere in sicilia, sopratutto sul Parco delle Madonie, cosa che non basterebbe un articolo per inserirli tutti.

Il Format Cosa vedere in Sicilia, tornerà prossimamente!

A presto!

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