Backup Fotografia – Come creare un Backup Semplice, Veloce e Intuitivo?

backup fotografia

Backup Fotografia – Il backup fotografico è una delle operazione essenziali da fare, quando si hanno tante fotografie da archiviare. Ma come creare un backup Fotografico, ma soprattutto in che modo organizzarle e salvarle?

Perché è importante il backup fotografico?

Semplice, per creare ordine tra tutte le fotografie che si scattano negli anni, e per creare anche un bel archivio fotografico ordinati magari per nome, località o genere.

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Bene, per creare il backup prima di tutto dobbiamo capire dove vogliamo salvarli!

Possiamo scegliere di fare uno spazio dedicato direttamente sul computer, oppure possiamo prendere l’opzione di comprare un hard disk esterno dedicato solamente al backup delle fotografie. In alternativa ancora possiamo scegliere Google Drive o Dropbox.

Anche se io non sono un amante di mettere le mie fotografie online su portali che potrebbero essere l’unica soluzione, preferisco comprare l’hard disk e organizzarle la!

Perchè dico l’unica soluzione?

Perchè se ci pensi un’attimo, se per caso l’hard disk o anche il pc non ti funziona più in futuro, e hai tutte le tue foto e documenti all’interno, andranno perdute per sempre. Invece con Google Drive o Dropbox, basta collegarti al tuo account e hai sempre le tue fotografie o i tuoi documenti a portata di mano.

Senza il rischio di perdere niente ovunque tu sia!

Come creare un backup fotografia?

Per organizzare le mie fotografie io seguo una semplice linea. Organizzo tutto per località. Cosi facendo, sai che hai una singola cartella di una certa località e ti basta andare a cercarla per trovare quella determinata fotografia.

Alternativa può essere quello di organizzare oltre la località anche la data. Ma non è una pratica che faccio io.

Perchè non ci vuole niente organizzare la cartella per data. Infatti basta cliccare con il tasto destro del mouse su una cartella, poi Ordina per e poi andare a scegliere ALTRO e cercare la voce Data creazione.

Ecco un Esempio pratico e veloce di backup fotografico!

backup fotografia esempio

Supponiamo che abbiamo diversi tipi di immagini, e li vuoi organizzare per la propria dimensione. Puoi creare tre diverse cartelle, ognuno per il suo scopo.

  • Ridimensionati per il Web
  • Formato Pieno della Fotografia
  • Altri formati (cartoline, brochure o bigliettini da visita ecc..)
backup fotografia esempio 2

Dentro ogni cartella possiamo andare a creare altre sotto cartelle, che andiamo a chiamare in base alla località di scatto. Cosi da avere anche un piano generale di che tipo di fotografia abbiamo all’interno della cartella principale.

backuo fotografia esempio 3

Poi all’interno di ogni cartella, andiamo ad aggiungere tutte le fotografie simili tra di loro, e tutte le fotografie scattate in quella location o località.

Ripeto il Backup in Fotografia è una pratica che si dovrebbe iniziare a fare da quando si inizia la propria carriera fotografica. Cosi da avere un Ordine in quel Caos di fotografie che nel tempo andiamo a creare.

Un altro consiglio, se puoi, crea una copia del backup da un altra parte… riduci al minimo il rischio di perdere file!

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Un abbraccio!

Vittorio

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Come simulare l’effetto Orton su Photoshop?

Tutti vi starete chiedendo come simulare un effetto orton corretto su Photoshop. Bene se sei un fotografo di paesaggio alle prime armi e vuoi dare alle tue fotografie un effetto diverso dal normale… segui questo tutorial.

Questa tecnica nasce per l’appunto da un fotografo di nome Michael Orton, che consisteva nel sovrapporre due foto completamente differenti della stessa scena con caratteristiche di esposizioni molto differenti. Di queste una è perfettamente a fuoco, mentre le altre venivano sfocate abbondantemente.

Questa tecnica prima si effettuava sul campo, adesso si può simulare benissimo su Photoshop. Come?

Continua la lettura che ti spiego!

Dallo scatto alla post produzione

Come creare l’effetto Orton su Photoshop!

Nota. L’effetto Orton si applica benissimo sulle Fotografie di Paesaggio, non è molto indicato per ritrattistica, reportage o altro.

Come creare l’effetto Orton su Photoshop.

  • Apri Photoshop
  • Post-produci una tua fotografia di paesaggio (L’effetto Orton viene applicato alla fine della post di ogni fotografia)
  • Finita la post-produzione, crea una duplicazione del livello (della fotografia)
effetto orton photoshop
  • Del livello creato, imposta come metodo di fusione “Scolora”
  • Duplica livello nuovamente di questo livello che abbiamo reso sovraesposto
  • Unisci questi due livelli e ne duplichi un altro.
  • Al livello sopra Tasto Destro -> Converti in oggetto avanzato.
  • Una volta creato l’Oggetto avanzato, andiamo su filtro -> Sfocatura -> Controllo Sfocatura
effetto orton photoshop
  • Andiamo a settare un raggio di sfocatura da 4-10 pixel (in base al effetto desiderato)
  • Una volta applicata la sfocatura, sempre sullo stesso livello, mettiamo come metodo di fusione Moltiplica.
  • Se la fotografia ottenuta è di tuo gradimento puoi già salvare in questo momento, altrimenti puoi sempre giocare anche con l’opacità del livello per ridurre un pò il tutto e non esagerare con la sfocatura.
effetto orton

Scopri un altro Tutorial, su come gestire le Maschere di Luminanza su Photoshop.

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Un abbraccio!

Vittorio

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Sony 24-105 F4 Recensione – Conviene comprarlo?

Introduzione

Oggi voglio parlarvi di una bellissima collaborazione con l’amico Vincenzo, del Canale Youtube Vince Tech.

“Vince, presentati, chi sei? e di cosa ti occupi?”

Sono Vincenzo Langella, in arte “VINCETECH”.

Ho una grande passione per la fotografia e tutto quello che ci va intorno, da qualche anno ho aperto un canale Youtube dove parlo di tecnologia in generale, fotografia, video, recensioni.

In quello che faccio metto passione e cerco di portare sempre contenuti di qualità. Spero che troviate interessante quello che produco. La pagina Instagram dove mi occupo di fotografia è: VINCE_PHV per vedere i miei lavori.

Bene dopo la presentazione, iniziamo subito con il mostrarvi i pro e i contro di un bellissimo obiettivo della Sony, sto parlando del Sony 24-105 F4 G Master.

Dallo scatto alla post produzione

Caratteristiche del Sony 24-105 F4

E’ un Obiettivo con Zoom completo, abbastanza compatto e leggero, l’apertura a F4 ti garantisce immagini di qualità in ogni situazione possibile e soprattutto su tutta la gamma di zoom presente.

sony 24-105 f4

Oltre alle prestazioni ottiche, il design leggero e compatto offre tutta la portabilità e mobilità dei sistemi con l’attacco A. Mentre l’AF risulta abbastanza preciso e rapido con un’alta affidabilità su tutta la gamma dello zoom.

Questo obiettivo Sony 24-105 F4 offre una risoluzione elevata da un bordo all’altro dell’inquadratura, insieme a 4 elementi asferici e il vetro ED ( Extra-low dispersion) riducono efficacemente l’aberrazione cromatica presente nella scena.

Prestazioni ottime anche grazie alla leggerezza di questo Sony 24-105 F4 che pesa 663 grammi e ti assicurano una grande mobilità e semplicità d’uso.

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Bene, ora vi lascio alle parole del nostro amico Vincenzo, e mi raccomando andate a vedere il video!

Sony 24-105 F4 Recensione

Ciao ragazzi sono Vince, oggi grazie a RCE, che è il più grande mercato di usato fotografico garantito d’italia posso provare a portare sul canale dei nuovi contenuti, quindi ad allargare un pò gli orizzonti del mio canale che sicuramente vanno sulla tecnologia e sicuramente sulla fotografia aerea e di portare un pò una fotografia anche nella parte più terrestre quindi parleremo di recensioni di macchine fotografiche obiettivi insomma vediamo un pò quello che riusciamo a portare più avanti ed oggi appunto grazie a RCE posso farvi vedere il Sony 24 105 f4.

Non ci perdiamo in chiacchiere e ci vediamo nel video dove mi mostro i pro e i contro di questo obiettivo e rimani con me fino alla fine per sapere se ne vale la pena comprarlo oppure andare a scegliere un altro obiettivo.

Bene ragazzi se avete voglia e se volete visitare le pagine Social di Vince, clicca qui per Youtube e clicca qui per Instagram.

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Un abbraccio!

Vittorio

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Fotografare l’autunno – Suggerimenti e Consigli Pratici

fotografare l'autunno consigli pratici

Fotografare l’autunno? Sei un Appassionato di Fotografia che vuole creare delle Fotografie in Autunno, ma non sai come fare? In questo Articolo ti spiego qualche breve consiglio pratico.

L’Autunno è la migliore stagione a mio parere per scattare fotografie naturalistiche o paesaggistiche, questo perchè ti da molti spunti a livello creativo… I fiumi si riempiono d’acqua, le cascate… il fresco, la nebbia… ma sopratutto il Foliage!!

C’è chi direbbe, “no Vittorio, io rimango a casa perchè non amo il freddo, ma mi piace fotografare e non saprei come fare” e io ti dico… Alzati, prendi la tua Fotocamera ed esci a scoprire la montagna!

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Cosa Fotografare?

Ci sono tanti soggetti da fotografare in montagna con l’arrivo dell’autunno…

La nebbia che attraversa un bosco o sopra le cime di una montagna, le foglie che cadono durante il periodo del foliage, la pioggia, le cascate, i funghi che spunteranno. Puoi creare fotografie dettagliate su Rami, foglie, rocce… sta tutto nella tua capacità di creare fotografie capaci di fare emozionare lo spettatore.

fotografare l'autunno

Quando Fotografare l’autunno?

Sicuramente l’ora migliore per fotografare l’autunno è sempre o alba o il tramonto, ma ti assicuro che se andrai a creare delle fotografie sotto al bosco, ne potrai fare a meno, o altrimenti quando è parzialmente nuvoloso o quasi coperto! Queste condizioni possono aiutarti a creare delle fotografie drammatiche e di malinconia.

Usa la prospettiva a tuo favore!

Hai mai pensato di creare una fotografia a un albero dal basso verso l’alto? No??

In questo caso puoi sfruttare le linee verticali e la prospettiva dal basso per segnare la grandezza… l’imponenza dell’albero, suscitando emozioni forti.

Per creare questo tipo di fotografie ti consiglio un bel grandangolare e un buon cavalletto!

fotografare l'autunno

Sfrutta la Foschia

Sfruttare la Foschia o la Nebbia in generale può aiutarti a creare quella sensazione di suggestione e/o malinconia.

Come in questo caso d’esempio qui sotto, un sentiero di bosco con un pò di foschia e i colori del foliage del sottobosco e una linea (del sentiero) che segna la profondità del immagine.

Non so se mi spiego…

Piano Cervi sentiero nebbia

Enfatizza il movimento dell’acqua

Con i fiumi e le cascate puoi creare dei bellissimi effetti seta, enfatizzando il movimento dell’acqua.

Per creare questo ti serve un buon cavalletto, una fotocamera e un paio di stivali per entrare in acqua.

Quando sei sul posto, posiziona la fotocamera sul cavalletto (mi raccomando assicurati che non riesce a micromuoversi con il moto dell’acqua), scegli la giusta composizione, setta la fotocamera in manuale e cerca di allungare i tempi fino a 10-15 secondi circa con una sensibilità di ISO al minimo 50/100.

Ovviamente in certe situazioni avrai bisogno di un bel filtro ND, per arrivare a tempi di esposizioni abbastanza lenti.

Usa un diaframma abbastanza chiuso, quindi f/8 – f/11 per migliorare la profondità di campo.

Foliage Ruscello

La magia del Sottobosco

Fotografare l’autunno può essere difficile se non hai idee a sufficienza, per questo ti dico, che puoi sfruttare qualunque cosa trovi sottobosco.

Enfatizzare un dettaglio nel Sottobosco con la giusta prospettiva e composizione può risultare anche divertente da effettuare.

IMG  copia

Crea Texture

In Montagna è possibile creare una miriade di Texture differenti tra di loro, dai rami, fiori, foglie, rocce, tronchi. Per creare fotografie di Texture ti consiglio di avere un buon obiettivo luminoso micro, capace di farti avvicinare moltissimo al soggetto.

Punta il soggetto, scegli la giusta esposizione e ti consiglio di scattare con tutto il diaframma aperto, cosi da sfocare lo sfondo in maniera perfetta.

IMG
IMG

Consiglio BONUS per Fotografare l’autunno!

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Sfrutta tutto quello che hai a disposizione per fotografare, quindi una fotocamera, un drone, o anche un semplice telefono che ti permette di scattare in manuale.

L’unica soluzione per creare fotografie oltre la giusta prospettiva e esposizione… E’ la capacità di sapere sfruttare e enfatizzare ogni singola cosa che puoi trovare in Natura.

Ricorda….

CREATIVITY is the KING!

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Un abbraccio!

Vittorio

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Tutorial Photoshop – Maschere di Luminanza

Tanti me lo avevate chiesto e finalmente ci sono riuscito a fare un mini Tutorial Photoshop passo passo sulle Maschere di Luminanza e di Colore.

Cosa sono e quando usare le Maschere di Luminanza o di Colore? Semplicemente sono delle maschere da usare sulla fotografia che vanno a campionare una Luminosità o una Colorazione in maniera perfetta e omogenea. In pratica sono dei metodi di campionamento per selezionare un’area ben precisa della nostra fotografia.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Esistono due metodi per utilizzare questo tipo di strumentazione.

  1. Attraverso Camera Raw
  2. Attraverso i Canali RGB

Camera Raw

Il primo metodo, è attraverso i vari pennelli di regolazione, offerte da Camera RAW, recandoci nell’apposita spunta in basso “Maschere di Intervallo”.

Selezioniamo luminanza, e con il pennello di regolazione effettuiamo una pennellata sull’area che vogliamo selezionare.

Successivamente, agendo sul intervallo di luminanza, possiamo andare a tracciare un range di luminosità all’interno della selezione del pennello. L’intervallo va da una luminosità pari a 0 per le ombre e una luminosità pari a 100 per le alte luci.

Con la barra della sfumatura, possiamo andare a sfumare i bordi della selezione. A sinistra bordi netti e a destra bordi sfumati.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Mentre la luminanza, agisce sul range di luminosità, l’intervallo di colore, agisce in maniera differente.

Con la Maschere di Intervallo Colore, possiamo andare a campionare una determinata gamma di colorazione, all’interno della selezione del pennello.

Se vogliamo campionare una gamma di colorazione più estesa, trasciniamo la pipetta campionamento, in maniera da formare un piccolo reticolo.

Altrimenti facciamo click sulla selezione, premendo il tasto MAIUSC sulla tastiera, possiamo andare a campionare fino a un massimo di 5 colori.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Con la slide del intervallo Colori, possiamo estendere o meno, il campionamento di quei colori.

Una volta selezionata, la luminosità o la colorazione desiderata, possiamo agire sui comandi del pannello di Camera Raw, agendo sulle luci, ombre, esposizione ecc.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Questo metodo funziona con tutti e tre i pennelli di regolazione datovi da Camera RAW,

  • Pennello di Regolazione
  • Filtro Graduato
  • Filtro Radiale

Canale RGB

Il secondo Metodo, per selezionare l’area più precisa possibile, ci affidiamo alle Maschere del Canale RGB.

Cos’è il Canale RGB? Il Canale RGB non è altro che un Canale dove all’interno troviamo tutte le colorazioni e luminosità presenti nella fotografia. Infatti il Canale RGB è composto dai Canali Rosso, Verde e Blu, che a sua volta possono essere scomposti fino a una intensità che va da 0 a 255, definendo la profondità di colore.

28x28x28=256x256x256 = 16.777.216 colori

Per selezionare la luminosità delle luci, selezioniamo il livello base, e ci trasferiamo sul Pannello dei Canali, e tenendo premuto CTRL, facciamo click sul Canale RGB (apparirà la selezione delle formichine).

A questo punto andiamo a salvare la selezione come Canale (in basso), e si andrà a creare una maschera in scala di grigio, creando quindi la prima maschera di luminosità.

Ulteriormente, possiamo restringere sempre di più la selezione della prima maschera di luminanza, con dei semplici passaggi.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Selezioniamo ALFA1 (la prima maschera di luminanza),e tenendo premuto CTRL+ALT+MAIUSC, clicchiamo su ALFA1, a questo punto vediamo che le formichine si sono ristrette. E andiamo a Salvare sempre la selezione come canale.

Possiamo ripetere questo procedimento infinite volte, ma cliccando sempre su ALFA1.

Nota: Possiamo modificare questa selezione attraverso gli strumenti Curva, Valori Tonali e Luminosità/Contrasto presenti nel Menu> Immagine> Regolazione. Al fine di migliorarne la selezione desiderata.

Se dobbiamo campionare le Ombre della fotografia, dobbiamo agire in maniera inversa. Selezioniamo il livello base, ci spostiamo sui Canali e clicchiamo il Canale RGB, mantenendo premuto il tasto CTRL. Dopo di che dobbiamo invertire la selezione. Dal Menù, andiamo su Selezione e clicchiamo su Inversa, e andiamo a Salvare la selezione come Canale. Possiamo restringere il campo della selezione, facendo sempre lo stesso procedimento descritto sopra per le luci, ma prestando attenzione a cliccare il Canale apposito delle Ombre, che abbiamo appena salvato.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Una volta create le maschere di luminanza per le luci e per le ombre, possiamo procedere per creare le maschere per i mezzitoni.

Selezioniamo il  Canale RGB, e mantenendo CTRL+ALT dobbiamo sottrarre dalla selezione le luci e le ombre, clicchiamo quindi ALFA1 (Luci) e ALFA2 (Ombre), e andiamo a salvare la selezione come canale.

Altrimenti per selezionare i mezzitoni della fotografia, clicchiamo sul livello base e ci rechiamo su Selezione> Intervallo Colori, e andiamo a selezionare i mezzitoni nel elenco. Con il cursore della tolleranza, andiamo a specificare a Photoshop la percentuale di decadimento oltre l’intervallo tonale.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Con il cursore dell’intervallo andiamo a specificare il range di luminosità che noi vogliamo campionare, e va da 0 per le ombre a 100 per le luci, facciamo click su OK e andiamo a salvare la selezione nei Canali RGB.

Nota: Il Colore Nero in tutti i tipi di maschere sta a indicare che l’area non è selezionata, mentre il colore bianco sta a indicare tutta l’area selezionata. Il grigio è una via di mezzo tra la selezione e la non selezione, simile alla barra sfumatura.

Per creare le Maschere di Tonalità, di un specifico colore presente nella fotografia, andiamo a Selezionare il livello Base, e ci trasferiamo su Intervallo Colori nel Menu.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

A questo punto possiamo selezionare direttamente tutti i Rossi, Gialli, Verdi, Cyan, Blu e Magenta presenti nella fotografia, oppure possiamo campionare noi il colore prescelto, attraverso lo strumento pipetta “Colori campionati” e aggiustando la selezione attraverso la tolleranza e l’intervallo.

Se vogliamo aggiungere un colore alla selezione, clicchiamo sulla fotografia tenendo premuto SHIFT, altrimenti per sottrarre una colorazione dalle selezione premiamo ALT. In alternativa ci sono le pipette apposite a fianco.

Una volta creata la maschera di luminosità o di colore, possiamo andarli a riselezionare ogni qualvolta che ci servono dal Pannello dei Canali, e possiamo applicargli le regolazioni avanzate che preferiamo. Curve, valori tonali, vividezza, bilanciamento colore, tonalità/saturazione ecc. Il vostro limite e solo la vostra fantasia.

Riassumendo, le maschere di luminanza ci servono solamente ogni qualvolta dobbiamo andare a campionare una precisa area di luminosità che va dalle ombre, alle luci, passando per i mezzitoni.

Con le maschere di colore, invece campioniamo uno o più precisi colori, della nostra fotografia e successivamente possiamo applicargli tutte le regolazioni avanzate che troviamo su Photoshop.

Facciamo un esempio!

Come unire tre fotografie in HDR con Photoshop? Usando le Maschere di Luminanza?

Parliamo prima della differenza tra HDR, Bracketing e ToneMapping.

HDR: La fotocamera produce 3 scatti(-1 0 +1), che unisce lei stessa in un formato possiamo dire Automatico che va a creare spesso dei aloni.

Bracketing: è lo stesso procedimento solo che gli scatti li produciamo noi attraverso l’uso del tempo di esposizione, quindi andiamo a creare i nostri scatti anche più grandi… -1 -2 -3 oppure +1 +2 +3.

Tonemapping: Invece quest’ultima è un pò più differente, perchè questo procedimento lo facciamo direttamente in post-produzione partendo da uno scatto a EV 0.

Il mio consiglio è sempre quello dove possibile di usare il bracketing… in quelle situazioni dove non si può, per mancanza di tempo, o per mancanza di treppiede o perchè potete fare solo una foto, usiamo il tone mapping.

Modificare una Foto con Photoshop

Prendiamo in esempio un tramonto estivo sulle montagne siciliane, dove il cielo risulta ben esposto, ma abbiamo una forte sotto-esposizione nella parte in basso in particolare sulle montagne e colline.

Nota: E’ meglio scattare le fotografie sempre in RAW, per ottenere il massimo risultato disponibile.

In questo caso ho usato la tecnica del Tone Mapping, direttamente su Photoshop.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza

Per prima cosa apriamo il file in Camera RAW e diamo un tocco di correzioni di base, quindi Esposizione, Contrasto, Luci, Ombre ecc, senza esagerare, altrimenti andiamo a creare una situazione surreale e iniziano i primi aloni.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Camera Raw, Preparazione della foto

Dopodiché, duplichiamo il livello ottenuto altre 3 volte e creiamo cosi i livelli con le varie esposizioni differenti, +1 0 +1 e torniamo in Camera RAW.

(Nota e sempre buona norma duplicare un livello e lasciarlo cosi com’è per motivi di sicurezza)

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Creazione del ToneMapping

Tornati su Camera RAW dobbiamo alzare e abbassare l’Esposizione in base al livello che abbiamo scelto, se abbiamo preso il livello +1 aumentiamo l’esposizione a +1, se viceversa abbiamo preso il livello -1, abbassiamo l’esposizione a -1

NOTA, io in questo caso ho messo la differenza solamente di uno stop, di 1 EV, che già andava bene, ma ci sono casi incui bisogna fare anche +2+3 o -2-3.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Cambio Esposizione

Chiuso Camera RAW torniamo nel pannello base dei livelli, e nascondiamo il livello +1, e selezionando il livello base 0, andiamo nel pannello dei CANALI, e con il tasto CTRL clicchiamo con il sinistro del mouse sul canale RGB.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Selezione del Canale RGB

Vediamo cosi che spuntano le famose formichine, creando una selezione. Poi torniamo nel pannello dei livelli, clicchiamo sul livello -1, e andiamo a cliccare l’icona delle maschere.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Aggiunta del Canale Mascherato

Successivamente torniamo sul livello 0, torniamo nel pannello dei canali e clicchiamo nuovamente sul Canale RGB, (ma questa volta dobbiamo migliorare le ombre), quindi Seleziona->Inversa, e nel pannello dei Canali andiamo a creare dei nuovi Canali ALFA Mascherati.

Se la prima selezione ci sembra troppo, possiamo sempre restringere il campo cliccando sul primo Canale quindi ALFA 1, tenendo premuto CTRL+ALT+SHIFT, possiamo creare infiniti CANALI fino a quando non ci soddisferà la selezione.

Dopodichè torniamo sul livello +1 e lo mascheriamo con la selezione.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Creazione del Canale Mascherato per le ombre

Incaso in cui non ci piace l’effetto ottenuto possiamo sempre prendere un pennello nero con opacità media intorno 40-50%, e selezionando la maschera del livello +1, facciamo delle pennellate leggere sulla parte del cielo.

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Sistemazione della Maschera con il Pennello Opacizzato

Ok arrivati a questo punto, se non abbiamo fatto errori, possiamo unire tutti i livelli e duplicarne uno sempre per sicurezza, e facciamo le correzioni avanzate su Camera RAW.

Quindi, io in questo punto ho creato una maschera di luminanza su Camera RAW, creando un effetto più dark sulle nuvole, regolando poi un pò l’esposizione, il contrasto e le ombre e aggiungendo un po di chiarezza

Successivamente ho creato invece una maschera di Colore, cioè che andava a campionare solamente il colore presente nella selezione della maschera, e regolato con l’intervallo Colori, ho sistemato nuovamente il contrasto e le luci e gli ho dato un piccolo tocco di colore rosso.

Poi creando delle maschera di luminanza per selezionare la parte bassa della foto, ho sistemato tutta la base con la tecnica del Dodge & Burn ( Scherma e Brucia).

Ecco la foto finale, alla fine di questa Post-produzione!

Tutorial Photoshop - Maschere di Luminanza
Foto Finale

Se hai domande particolari sulle Maschere di Luminanza ti prego fammele qui sotto nei commenti, sarò ben felice di risponderti!

Se l’articolo è stato di tuo gradimento una condivisione è molto apprezzata! A parte che potrebbe essere utile magari a un tuo amico/a!

Un abbraccio!

Vittorio

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Rendi le tue Riprese Aeree con drone più Cinematografiche!

riprese cinematografiche

Sei un Videomaker? Professionista o Amatore?

Sei un Videomaker? Un Professionista o magari un amatore che vuole scoprire delle tecniche di riprese aeree con drone cinematografiche?

Oggi scopriamo insieme come rendere le tue riprese aeree con drone (con qualsiasi tipo) più cinematografiche, più da professionista che da Amatore.

Prima di iniziare ti volevo invitare a iscriverti alla mia newsletter (se ancora non l’hai fatto) cosi da ricevere news o offerte sui prodotti presente nello store.

Esistono una grande varietà di tecniche/riprese cinematografiche ma oggi voglio parlarvi solo di quelli magari più importanti che ogni Dronista/Videomaker deve sapere fare per fare quel minimo di salto di qualità alle riprese.

L’Elenco completo:

  1. Volo d’aquila
  2. Reveal
  3. Reveal Laterale
  4. Orbita
  5. Focus Point
  6. Helix o Spirale
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1. Volo d’aquila o Eagle Shot

Partiamo con il primo, la tecnica aerea “Volo D’aquila” è una ripresa che va a ricordare tanto un volo d’aquila alla ricerca della preda perfetta a un’altezza elevata.

Questa tecnica si effettua volando con il Drone ad un’altezza non inferiore ai 50-100 metri con il gimbal del drone rivolto tutto verso il basso e volando dritto ( o all’indietro).

Questa tecnica serve per mostrare il soggetto da un punto di vista molto diverso da quello che siamo abituati a vedere normalmente.

riprese cinematografiche

2. Reveal

Questa seconda ripresa aeree con drone è molto usata nel Cinema, questa serve generalmente a introdurre o chiudere una scena/paesaggio.

Si effettua volando dritto a un altezza normale (10-60 metri di altezza), e partendo con il gimbal rivolto verso il basso, alzalo piano piano finchè non riveli la scena, volando sempre dritto ( o all’indietro per chiudere la scena).

ripresa  drone

3. Reveal Laterale

Un’altra ripresa aerea molto interessante è la tecnica del Reveal Laterale, che consiste nel posizionare il drone in volo dietro a un soggetto/ oggetto grande e farlo volare di lato, cosi da mostrare e rivelare il paesaggio di lato e dietro all’oggetto, il gimbal in questo caso rimane fermo dritto davanti a noi.

ripresa  drone

4. Orbita

Questa ripresa aerea è molto difficile da effettuare, per crearla e renderla molto omogenea ci vuole molta pratica. Questa tecnica consiste nel girare lentamente con il drone attorno a un soggetto/oggetto a 360 gradi tutto intorno.

Molto interessante per mostrare a 360 gradi il panorama circostante o per mostrare tutte le facciate di un edificio o struttura.

ripresa  drone

5. Focus Point

Questa tecnica molto particolare è molto simile al Volo d’aquila, questa si differenzia dall’altra ripresa cinematografica dal fatto che una volta che sei a un’altezza sostenuta dei 50/100 metri e con il gimbal che punta dritto verso terra devi puntare un soggetto/oggetto e fare girare su se stesso il drone a 360 gradi.

Con questa tecnica c’è la variante che mentre che giri puoi fare salire il drone o scendere di quota.

ripresa  drone

6. Helix o Spirale

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Ultima ripresa aerea cinematografica molto importante e molto complicata da effettuare e la Spirale, o Helix. Questa si differenzia dalla solo Orbita che man mano che andiamo a fare il giro a 360 Gradi attorno a un edificio o soggetto, dobbiamo partire da un’altezza a livello A e finire a un livello diverso (Livello B).

Mentre che giri con il drone, devi inizialmente puntare il gimbal verso la struttura e a fine corsa cerca di puntare il gimbal leggermente più su, cosi magari da avere una differenza di circa 20/30 gradi dal punto A al punto B.

ripresa  drone

Questi sono solo alcune delle moltissime riprese aeree con drone che possiamo fare per portarci a un livello più cinematografico. Ovviamente per farli al meglio bisogna allenarsi e fare pratica ogni giorno per fare delle riprese aeree molto stabili e molto omogenee.

Se vuoi approfondire la questione ho creato anche un video a riguardo che mostra esattamente queste 6 tecniche di ripresa cinematografiche, con alcuni esempi.

Se hai domande da pormi, scrivimi pure un commento qui sotto cosi tutti i visitatori possono usufruire della risposta, o se posso esserti utile diversamente contattami tramite e-mail!

Se l’articolo è stato di tuo gradimento una condivisione è molto apprezzata! A parte che potrebbe essere utile magari a un tuo amico/a!

Un abbraccio e buon Volo!

Vittorio

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Come creare lut su Premiere Pro!

lut premier pro

Cosa sono i Lut ? Come creare lut premiere? E soprattutto perché usare i lut nella fase di color correction? Ve lo spiego subito!

Cosa si intende per lut?

Per “Luts” si intende come una, abbreviazione di Look-Up Table, è uno strumento digitale in grado di ‘convertire’ istantaneamente un videoclip dalla maniera nella quale viene percepito, e di conseguenza acquisito, in un set di valori utili ad essere riprodotto nel miglior modo su un monitor.

In Parole semplici, prendiamo i valori di una color correction precedente e la applichiamo semplicemente con un click sopra un altra clip. Questa è molto utile quando abbiamo davanti un video già finito e dobbiamo dargli il nostro tocco… il nostro colpo magico per dargli un look più cinematico al nostro video.

Possiamo creare le Luts con qualsiasi video clip, prodotto da una fotocamera, da un drone, da una videocamera, actioncam o persino anche da un telefonino, quindi per donare un look più interessante alle tue clip non per forza ti serve attrezzatura professionale!

Cinematic lut pack premier pro lut

Come creare i Lut su Premier Pro?

Se vuoi creare le tue luts i passaggi da seguire sono semplici e i seguenti:

  1. Prima cosa apri il programma Premier Pro, crea una sequenza e importa una clip.
  2. Recati nella tab di Lumetri Color
  3. Crea la tua Color Correction modificando e giocando con tutti i pulsanti che vedi in quella tab.
  4. Alza le ombre, abbassa le luci, dai un taglio di colore più caldo o più freddo, cerca di creare una color unica cosi da far risaltare i particolari della clip.
  5. Appena hai finito di creare tutte le modifiche del caso vai vicino al tab di Colore Lumetri dove ci sono le “tre linee” e vai a cliccare Esporta Cube, il programma ti chiederà dove salvare ( Foto qui sotto)
  6. Dopo che hai esportato e salvato la tua lut, e la vuoi applicare su un altra clip, in tanto importa la nuova clip nella sequenza.
  7. Poi recati nel tab di Colore Lumetri – Creativo e la puoi notare che c’è un menù a tendina che andare a scegliere una lut predefinita di Premier Pro, oppure puoi andare a selezionare la tua personale lut.

Consiglio Bonus: con la slide Intensità Luce sotto il menù a tendina puoi andare a regolare più o meno l’intensità del lut.

creare lut premiere

Nel video spiego velocemente cosa sono , e come creare lut premiere Step by Step sul programma di Video Editing. Ovviamente cambieranno i tab e i cursori ma per creare la Lut sui vari programmi di Video Editing sarà simile!

Ci vediamo nel Video!

Perchè è importante nella fase di Color Correction usare i Luts?

Bhe la domanda, può essere semplice da rispondere ma anche difficile.

A mio avviso creare e usare le Luts ti risparmia un sacco di tempo in questa fase, perchè altrimenti senza luts, devi obbligatoriamente color correggere ogni singola clip manualmente. Mentre con i Lut risparmi tempo applicandola sopra e incaso regolandola un pò.

Inoltre se crei molti video e vuoi che le tue clip si devono differenziarsi dagli altri, con le lut puoi donare la stessa color a tutte le clip, cosi da renderle tutte omogene tra di loro. E renderle tutte con un mood unico e simile!

Se non riesci a creare un tuo stile e vuoi creare delle riprese cinematografiche inserendo dei Lut, ti invito a dare un occhiata ai miei luts in vendita sul mio store, applicabili su tutti i tipi di drone, ma creati esclusivamente per Mavic Mini.

lut premier pro

Se hai dubbi o domande perfavore, chiedi pure in fondo nei commenti oppure contattami tramite gli appositi form sul sito web o vienimi a cercare sui Social… Sarò veramente felice di rispondere!

Se l’articolo è stato di tuo gradimento una condivisione è molto apprezzata! A parte che potrebbe essere utile magari a un tuo amico/a!

Un abbraccio!

Vittorio

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