Come modificare una foto HDR

Come modificare una foto in controluce

A grande richiesta, oggi un tutorial su come modificare una foto… un pò particolare… perchè particolare?

Perchè parliamo di una foto in controluce, quindi, situazioni al tramonto o all’alba, oppure quando c’è una forte lampada accesa proprio davanti alla nostra fotocamera.

Parliamo anche di HDR, quindi bracketing e tone mapping.

Voglio spiegarvi brevemente la differenza tra questi 3 concetti:

HDR: La fotocamera produce 3 scatti(-1 0 +1), che unisce lei stessa in un formato possiamo dire Automatico che va a creare spesso dei aloni.

Bracketing: è lo stesso procedimento solo che gli scatti li produciamo noi attraverso l’uso del tempo di esposizione, quindi andiamo a creare i nostri scatti anche più grandi… -1 -2 -3 oppure +1 +2 +3.

Tonemapping: Invece quest’ultima è un pò più differente, perchè questo procedimento lo facciamo direttamente in post-produzione partendo da uno scatto a EV 0.

Il mio consiglio è sempre quello dove possibile di usare il bracketing… in quelle situazioni dove non si può, per mancanza di tempo, o per mancanza di treppiede o perchè potete fare solo una foto, usiamo il tone mapping.

Modifcare una Foto con Photoshop

Prendiamo in esempio un tramonto estivo sulle montagne siciliane, dove il cielo risulta ben esposto, ma abbiamo una forte sotto-esposizione nella parte in basso in particolare sulle montagne e colline.

Nota: E’ meglio scattare le fotografie sempre in RAW, per ottenere il massimo risultato disponibile. Se non sai la differenza tra RAW e JPEG, clicca qui.

In questo caso ho usato la tecnica del Tone Mapping, direttamente su Photoshop.

Modifica foto file raw

Per prima cosa apriamo il file in Camera RAW e diamo un tocco di correzioni di base, quindi Esposizione, Contrasto, Luci, Ombre ecc, senza esagerare, altrimenti andiamo a creare una situazione surreale e iniziano i primi aloni.

Se ti sei perso l’articolo sulle Correzioni base di Camera RAW, clicca qui.

Modifica foto, Corezione base
Camera Raw, Preparazione della foto

Dopodiché, duplichiamo il livello ottenuto altre 3 volte e creiamo cosi i livelli con le varie esposizioni differenti, +1 0 +1 e torniamo in Camera RAW.

(Nota e sempre buona norma duplicare un livello e lasciarlo cosi com’è per motivi di sicurezza)

Modifica foto
Creazione del ToneMapping

Tornati su Camera RAW dobbiamo alzare e abbassare l’Esposizione in base al livello che abbiamo scelto, se abbiamo preso il livello +1 aumentiamo l’esposizione a +1, se viceversa abbiamo preso il livello -1, abbassiamo l’esposizione a -1

NOTA, io in questo caso ho messo la differenza solamente di uno stop, di 1 EV, che già andava bene, ma ci sono casi incui bisogna fare anche +2+3 o -2-3.

Modifica foto
Cambio Esposizione

Chiuso Camera RAW torniamo nel pannello base dei livelli, e nascondiamo il livello +1, e selezionando il livello base 0, andiamo nel pannello dei CANALI, e con il tasto CTRL clicchiamo con il sinistro del mouse sul canale RGB.

Canale RGB luci
Selezione del Canale RGB

Vediamo cosi che spuntano le famose formichine, creando una selezione. Poi torniamo nel pannello dei livelli, clicchiamo sul livello -1, e andiamo a cliccare l’icona delle maschere.

Prima maschera
Aggiunta del Canale Mascherato

Successivamente torniamo sul livello 0, torniamo nel pannello dei canali e clicchiamo nuovamente sul Canale RGB, (ma questa volta dobbiamo migliorare le ombre), quindi Seleziona->Inversa, e nel pannello dei Canali andiamo a creare dei nuovi Canali ALFA Mascherati.

Se la prima selezione ci sembra troppo, possiamo sempre restringere il campo cliccando sul primo Canale quindi ALFA 1, tenendo premuto CTRL+ALT+SHIFT, possiamo creare infiniti CANALI fino a quando non ci soddisferà la selezione.

Dopodichè torniamo sul livello +1 e lo mascheriamo con la selezione.

Maschere per le ombre
Creazione del Canale Mascherato per le ombre

Incaso in cui non ci piace l’effetto ottenuto possiamo sempre prendere un pennello nero con opacità media intorno 40-50%, e selezionando la maschera del livello +1, facciamo delle pennellate leggere sulla parte del cielo.

Modifica foto
Sistemazione della Maschera con il Pennello Opacizzato

Ok arrivati a questo punto, se non abbiamo fatto errori, possiamo unire tutti i livelli e duplicarne uno sempre per sicurezza, e facciamo le correzioni avanzate su Camera RAW.

Quindi, io in questo punto ho creato una maschera di luminanza su Camera RAW, creando un effetto più dark sulle nuvole, regolando poi un pò l’esposizione, il contrasto e le ombre e aggiungendo un po di chiarezza

Successivamente ho creato invece una maschera di Colore, cioè che andava a campionare solamente il colore presente nella selezione della maschera, e regolato con l’intervallo Colori, ho sistemato nuovamente il contrasto e le luci e gli ho dato un piccolo tocco di colore rosso.

Poi creando delle maschera di luminanza per selezionare la parte bassa della foto, ho sistemato tutta la base con la tecnica del Dodge & Burn ( Scherma e Brucia).

(In un articolo successivo parlerò proprio di questa tecnica fantastica)

Ecco la foto finale, alla fine di questa Post-produzione

file finito
Foto Finale

Bene eccoci arrivati alla fine di questo breve articolo-tutorial su come modificare una foto in controluce, ho creato anche il video completo di come ho post-prodotto questa foto, se vi interessa dategli un’occhiata.

Un libro davvero utile per imparare questa tecnica e il libro di Giuseppe Moscato, Conoscere le tecniche dell’HDR. Nuovi linguaggi della fotografia attraverso la post produzione.

Ok, L’articolo Modifica foto è finito, spero che vi sia piaciuto, se avete domande fatele qua sotto nei commenti, sarò ben felice di rispondervi!

Ciao e buona Luce!! 💪💪

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Crescita Personale e Fotografia

Se si vuole diventare grandi, innanzitutto bisogna cercare di crescere internamente, con la Crescita Personale, poi si può raggiungere la Fotografia Professionale, o FineArt che tutti cercano.

C’è chi si affida ai workshop, nella maggior parte di essi si affrontano i soliti argomenti come ad esempio la fotografia professionale di paesaggio o la fotografia di ritratto, dove per l’occasione vengano chiamate delle modelle.

Cliccandoci sopra, può capitare di imbattersi in corsi dove ti promettono di raggiungere il successo, seguendo comodamente le lezioni da casa e il tutto per una modica cifra di 1.799€, invece di 2.499€. 

Spendendo anche migliaia di euro.

Non voglio essere frainteso, leggere i libri o frequentare i workshop è importante ma, bisogna saper individuare quelli giusti, perché oggigiorno, chiunque può improvvisarsi scrittore e insegnante di fotografia. 

Io non la penso cosi, ci sono momenti nella vita in cui bisogna iniziare un percorso.

Un percorso di crescita… crescita fotografica o crescita personale.

Bisogna mettersi in gioco cercando e imparando, non dal web e nemmeno da corsi che si… ti possono imparare un qualcosa, ma non ti insegnano il vero segreto di una determinata tecnica.

Crescita Personale

Bisogna sperimentare da solo nuove tecniche, nuove strategie e nuovi stili di vita.

Ci sono trucchi, idee e mentalità per cambiare al meglio la nostra posizione o la nostra, idea iniziale, che ti aiutano a sviluppare una forte crescita personale, come ci dice il nostro amico Marco, nel blog di MeglioMe.it.

Scrivere, leggere, alzarsi presto la mattina, fare della attività fisica, ogni giorno.

Sono convinzioni che poche persone applicano nella propria quotidianità, e che Marco tratta nei suoi articoli nel blog MeglioMe.it.

Provando qualcosa per un mese avrai la possibilità di fare ciò che non hai mai fatto prima o che hai sempre voluto fare.

Fare nuove esperienze è sempre interessante, poi in questo modo poi è ancora più semplice!

Quindi il mio consiglio è Scattiamo meno. Scattiamo meglio.

E cerchiamo di migliorarci ogni giorno sempre di più, non per gli’altri, ma per voi stessi.

Voglio chiudere questo articolo con un meraviglioso aforisma di Dorothea Lange:

“La macchina fotografica è uno strumento che insegna alla gente come vedere il mondo senza di essa.”

Vi lascio alcuni link di Articoli secondo me interessanti.

Ciao!!!

Valutare un Immagine e 5 errori nella fotografia di paesaggio

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Come fare time lapse? Come realizzarlo?

timelapse, tramonto infuocato

Descrizione di un time lapse

La fotografia time-lapse oppure timelapse (dall’inglese, time=tempo) e (lapse=intervallo), è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione, a causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard di 24 fps fa si che il tempo, nel filmato sembri scorrere più velocemente del normale.

Un filmato time-lapse viene ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunatamente montate, o attraverso video che verrano poi accelerati, questi filmati vengono prodotti con l’ausilio di video o fotocamera provvisti di intervallometri

Nella foto qui sotto possiamo considerare un frame rate standard di 24 fps, in fase di riproduzione del filmato appariranno sullo schermo 24 fotogrammi consecutivi al secondo.

Time lapse normal timeline
Frame Rate 24 fps

Quindi in breve, possiamo dire che il timelapse è un filmato di breve durata, nella quale sono ristretti moltissime foto che fanno in modo che il tempo passi velocemente.

Cosa serve per fare un time lapse?

Partiamo con il dire che per registrare un timelapse non ti serve sicuramente un attrezzatura costosa, ma logicamente più e di qualità l’attrezzatura con cui giri il timelapse, meglio è!

Comunque possiamo girare sia con un semplice smartphone , o con una fotocamera compatta, o reflex, o anche una videocamera!!

I moderni telefonini hanno integrato nelle impostazione della fotocamera, la funzione per girare i Timelapse, invece magari telefoni meno recenti, bisogna installare qualche APP che ti permetta di intervallare le fotografie, come ad esempio questa APP, Timelapse Camera.

Sicuramente la fotocamera Compatta, abbinata a un intervallometro farà le fotografie meglio di un telefono, ma se vogliamo creare un timelapse interessante e di qualità bisogna munirsi di

  1. Fotocamera Reflex o Mirrorless
  2. Obiettivo ( preferibilmente grandangolare)
  3. Intervallometro
  4. Treppiede
  5. Software
  6. Batteria e Memory Card di riserva
  7. Filtri ND ( Opzionale)

Fotocamera Reflex o Mirrorless

La scelta della fotocamera reflex influisce molto sul risultato finale, infatti è possibile comprare una macchina fotografica reflex ma di quelle economiche e avere anche una qualità diciamo… sufficiente, rispetto alle videocamere adatte allo solo scopo di time-lapse!

Ti suggerisco alcune fotocamere come la Canon EOS 60D, oppure una Canon EOS 200D, oppure un Modello più costoso e più professionale e la Canon EOS 6D Mark II.

Obiettivo

La scelta del obiettivo influisce su alcuni parametri, come l’angolo di campo ripreso oppure anche la qualità generale della fotografia.

Quindi è opportuno pensare prima di acquistare, cosa si voglia fotografare e registrare!

Se ti sei perso l’articolo su come cercare un obiettivo da acquistare clicca qui.

Intervallometro

Se la fotocamera non ha incluso nelle impostazioni l’intervallometro, è altamente consigliato acquistare un intervallometro adatto che sappia fare scattare la fotocamera X foto ogni X secondi.

Un intervallometro compatibile con la maggior parte delle fotocamera Canon e il Photoolex T710, puoi selezionare il ritardo di scatto, il numero di scatti da effettuare, i secondi di intervallo, e possibile anche scattare in modalità bulb!

Treppiede

Per registrare un Timelapse è essenziale comprare un treppiede stabile, robusto per provare a rendere più stabile possibile tutta la scena, e non dover stare li fermo, a tenere la fotocamera in posa per ore e ore.

Un treppiede stabile, robusto ma anche economico può essere ESDDI 162cm Treppiede Alluminio, ha la testa a sfera a 360° in versone Panoramica, ed e ultra leggero, infatti pesa solamente 1.35kg e può portare fino a 8/ 9 kg di attrezzatura!

Software per Post-Produzione

Dopo aver scattato tutte le fotografie della sequenza del timelapse, bisogna Post-produrrle con l’utilizzo di alcuni software della post-produzione, come ad esempio il mitico Adobe Lightroom abbinato a LRTimelapse oppure a Adobe Premiere PRO.

Batteria e Memoria di Riserva

Se siete in alta montagna, e state scattando il vostro timelapse del secolo, e vi state accorgendo che la vostra batteria si sta scaricando velocemente, oppure la vostra Memory Card si sta riempiendo più veloce del previsto.

Vi consiglio di comprare un Battery Grip, in modo da allungare la vita alla vostra fotocamera, e di comprare almeno un altra Memory Card di grosse dimensioni.

Filtri ND (Opzionale)

I Filtri ND, nei timelapse ti servono solamente di giorno se incaso vogliate fare in modo che le nuvole, o qualunque oggetto state riprendete, vi risulterrà più sfumato.

Con i filtri ND si abbassa il tempo di scatto e si possono creare magnifici effetti!

Clicca qui, per leggere l’articolo sui Filtri.

I parametri per fare time lapse

Come capire il giusto intervallo da usare nelle varie situazioni…?

Semplice più e lento il soggetto più dovete aumentare l’intervallo, viceversa più è veloce il soggetto più dovete diminuire l’intervallo.

Vi lascio una piccola tabella indicativa, ogni situazione ha la sua esposizione, e il suo Intervallo!

SoggettoTempo EVIntervallo
Persone vicine0.22
Persone lontane0.22
Traffico diurno0.11
Traffico notturno12
Nuvole veloci0.11
Nuvole Lenti0.12-4
Acqua(effetto seta)0.61
Tramonto o albaVariabile2-4
Sole0.15-20
Luna0.15-20
Ombra0.15-20
Stelle*Variabile da 15 a 60Esposizione+ T Salvataggio

Per le stelle dobbiamo calcolare prima il tempo di esposizione , attraverso la formula ( 500/ lunghezza focale) *(1.5 o 1.6) fattore di crop, e poi per l’intervallo dobbiamo prendere quel esposizione + il tempo che ci impiega la fotocamera a salvare la foto, che va da un paio di secondi a 30 sec.

Post-produzione del Timelapse

Una volta scattate tutte le fotografie della sequenza di Timelapse, e ovviamente scattato in RAW con la macchina fotografica che vi ha permesso di farlo, possiamo passare alla Post-Produzione

Vi consiglio di usare Lightroom, che vi facilità la situazione. Importate tutte le fotografie, fate le modifiche di base complete, e sincronizzate tutte le fotografie.

Una volta terminato esportate le fotografie in sequenza alla risoluzione che più preferiate.

Potete esportarlo in HD, Full HD, o 4k!

  • 1280 x 720 HD
  • 1920 x 1080 Full HD
  • 3840 x 2160 4k

Una volta terminata l’esportazione, chiudiamo Lightroom, e apriamo Adobe Premiere Pro.

Creiamo un nuovo progetto, e importiamo le fotografie in sequenza nella nostra slide.

timelapse, premiere pro
Foto e Panello di Esempio

Una volta importate nel progetto, cliccate sopra l’icona e trascinatelo semplicemente nella timeline e ecco che avete creato il Timelapse.

timelapse, sequenza timeline

Una volta terminata questa operazione siete già pronti per esportarlo a meno che non vogliate modificare qualche parametro. In caso vada tutto bene, salvate nel formato consigliato per il web H.264, in High Quality 1080p HD oppure in High Quality 2160p 4k, in base hai parametri scelti prima.

Può capitare che ce il problema del flickering. Cos’è questo problema?

È lo sfarfallio dell’immagine sullo schermo di un televisore o di un computer. È causato da piccole variazioni del valore di esposizione delle singole immagini che compongono la sequenza.

Per questo problema ci viene incontro un software, gratuito in parte, che va a modificare i parametri di esposizione gradualmente, si chiama LRTimelapse.

Vi lascio alcuni timelapse naturali da parte di utenti più esperti!

Dimmi la tua nei Commenti!

Ciao! Buona Luce e Buon Timelapse! 💪

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Come fotografare la via Lattea

cropped Piano Battaglia via lattea copia

Come fotografare la via lattea – Guida Definitiva

Come fotografare la via lattea… ve lo starete chiedendo tutti, ma prima vorrei spiegarvi cos’è la via lattea…

La Via Lattea è la galassia a cui appartiene il sistema solare; è la galassia per antonomasia, poiché il nome deriva dal greco galaxias, latteo.

In base agli studi più recenti pare che da un punto di vista strettamente morfologico, la Galassia, sia una galassia a spirale barrata, ovvero una galassia composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra da cui si dipartono i bracci di spirale che seguono un andamento logaritmico; insieme alla Galassia di Andromeda, è il membro principale del Gruppo Locale, un gruppo di galassie comprendente anche la Galassia del Triangolo ed una cinquantina di galassie minori, principalmente galassie nane.

fonte wikipedia.it

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La teoria della via Lattea

Quindi come abbiamo appena letto, la via lattea se la osserviamo dalla terra ci appare a noi come una ampia fascia chiara di luce bianca lattiginosa che si snoda trasversalmente nell’intera volta celeste.

La luminosità superficiale della Via Lattea è purtroppo relativamente bassa e questo la penalizza fortemente poiché la rende quasi invisibile nelle aree urbane o suburbane, dove regna ormai sovrano l’inquinamento luminoso.

Invece la porzione più luminosa si trova tra le costellazioni di Ofiuco, dello Scorpione e del Sagittario, nelle maggioranze dei casi proprio vicino all’orizzonte.

come fotografare la via lattea, fonte astronomia.com
La via lattea con il suo nucleo, fonte astronomia.com

L’Attrezzatura necessaria per fotografare la via lattea

L’attrezzatura necessaria per come fotografare la via lattea, varia in base allo scatto che si vuole realizzare.

Fotocamera

Un requisito fondamentale è la presenza di controlli manuali per regolare in modo indipendente i parametri di scatto. Inoltre, è opportuno che la fotocamera consenta di scattare in formato Raw per poter intervenire in post produzione senza perdere in qualità. Una reflex è senza dubbio lo strumento più adatto, meglio ancora se dotata di sensore full-frame: le prestazioni in condizione di scarsa illuminazione sono migliori e lo stesso vale per la gestione del rumore. Un valido esempio di DSLR performante può essere la Nikon D810; notevole anche la Sony A7R II, una mirrorless sorprendente;

come fotografare la via lattea, Canon EOS 200D
Fotocamera DSLR, Canon EOS 200D

Obiettivo

Per registrare la maggiore quantità di luce possibile serve un obiettivo molto luminoso. Ciò significa che deve avere un’apertura ampia: f/2.8 è la soluzione ottimale. Inoltre, per realizzare foto panoramiche della volta celeste, è indicato un obiettivo grandangolare con lunghezza focale di al massimo 35mm. Tra le lenti di fascia alta consigliamo il Nikkor 14-24mm f/2.8, tra gli obiettivi più economici segnaliamo invece il Samyang 14mm f/2.8 (per Canon);

Ho scritto un articolo, su come scegliere un obiettivo, clicca qua.

come fotografare la via lattea, Samyan 14mm
Obiettivo Samyang 14mm

Treppiede

La fotografia notturna, a prescindere dal soggetto specifico, necessita di un treppiede stabile e robusto per limitare al massimo le vibrazioni della fotocamera. Un treppiede di scarsa qualità rischia di muoversi sotto il peso di fotocamera e obiettivo, generando immagini mosse. Un esempio di treppiede solido, massiccio e leggero al tempo stesso può essere il Treppiede Ravelli;

come fotografare la via lattea, treppiede ravelli
Treppiede Ravelli

Telecomando per scatto remoto: per ridurre al minimo le vibrazioni della fotocamera evitando di toccare il tasto di scatto si può utilizzare un telecomando per scatto remoto.

Inoltre, il dispositivo è dotato di timer, e permette di aumentare i tempi di scatto oltre i 30 secondi concessi dalle impostazioni di base delle fotocamere in commercio e realizzare immagini con esposizioni lunghe. I telecomandi per scatto remoto sono molto economici e sul mercato se ne trovano moltissimi, come ad esempio il Neewer LCD Timer per Canon o il QUMOX Timer per Nikon.

Location

La scelta della location è fondamentale se si vuole portare a casa uno scatto degno di nota.

Infatti come abbiamo letto sopra, la via lattea se non è abbastanza buio, non la possiamo fotografare è per questo dobbiamo cercare innanzitutto un luogo lontano da fonti di luci artificiali e dall’inquinamento luminoso che i paesi o città vicine ci danno, anche a distanza di 30-50 di Km.

Quando andiamo a fotografare la via lattea, molte persone si concentrano solamente a prendere le stelle e la via lattea, secondo me vabene, ma se noi includessimo nello scatto, anche una porzione di terra?

Otteniamo uno scatto, più decisivo..più realistico… più imponente.

Condizioni Meteo

Oltre a quello dobbiamo verificare che siamo in fase di luna nuova, ovvero quando la luna sia al minimo della sua visibilità, altrimenti e come se avessimo una lampadina accesa nel cielo, riducendo di molto la visibilità della via lattea.

Importante sono anche le condizioni meteo, infatti se c’è foschia nell’aria o il cielo e coperto dalle nuvole è praticamente inutile uscire a fotografare la via lattea, perchè non si vedrà niente.

Stagione

Mi dispiace dirvelo ma, la via lattea non è presente nello stesso punto e nella stessa angolazione tutti i mesi dell’anno.

Il periodo perfetto per vedere il nucleo della via lattea è da marzo a settembre, però in base al mese questo sorge tardi o prima…

A marzo per fotografare il nucleo della via lattea, ci dobbiamo alzare verso le 04.00 di notte, mentre intorno al mese di Giugno, Luglio e Agosto già sorge poco dopo il tramonto del sole, intorno alle 22.00, ma tramonta prima…

Pianificazione

Pianificare le uscite a caccia di via lattea, ma anche nella fotografia astronomica in generale, è essenziale per non fare un buco nell’acqua. Per questo ci viene incontro la tecnologia, infatti possiamo sfruttare tantissime APP sia da computer sia da smartphone.

Da computer un sito web interessantissimo è Stellarium, clicca qui.

Questo sito web ti permette di monitorare la via lattea, consentendoti di vedere quando sorge e quando tramonta in base alla località e il mese.

stellarium,
Esempio di via lattea nel mese di Agosto intorno le 23.00 su Stellarium.

Da smartphone vi consiglio l’uso di SkySafari – Astronomy App, è simile a Stellarium, ma questa vi consente anche di visualizzare un calendario, per vedere cosa c’è la sera nel cielo notturno, oltre alla via lattea ovviamente.

smartphone sky safari
Sky Safari da Smartphone

Svegliarsi alle 4 di notte per cercare la via lattea nel lato dove sorge e scoprire che ci sono montagne o colline davanti, non è di sicuro bello.

Per questo è consigliato sempre studiare prima la location, e in questo caso ci possono venire in aiuto anche Google Maps e Google Earth, visualizzando le mappe in anticipo.

Parametri di Scatto

I parametri di scatto variano, in base alla macchina fotografica, al sensore e al tipo di obiettivo montato sulla reflex.

Innanzitutto dobbiamo impostare la macchina in Manuale, cosi da avere tutti i parametri sottocontrollo.

Successivamente dobbiamo aprire al massimo il diaframma, quindi f/1 – f/4.

Mantenerci minimo con gli ISO intorno a 3200, 6400.

Calcolare la regola dei 500

Calcolare una regola di massima che stabilisce il tempo limite entro cui impostare la posa e viene detta “Regola dei 500”: essa prevede la divisione di 500 per la lunghezza focale (500/lunghezza focale). Così facendo si ottiene un valore riferito al tempo di posa che non andrebbe superato al fine di evitare la visualizzazione di scie luminose.

Utilizzando ad esempio un obiettivo con lunghezza focale 24 mm, la regola dei 500 impone un tempo limite di 20,8 secondi di posa (500/24=20,8), quindi è possibile impostare tempi di scatto non superiori a 20 secondi per evitare di ottenere l’effetto scia.

La regola appena descritta prevede una modifica qualora il sensore non sia un full frame: in tal caso si richiede una moltiplicazione al risultato finale pari al valore del fattore di moltiplicazione. Nel caso di una macchina fotografica con sensore APS-C, ad esempio, la lunghezza focale va moltiplicata per 1,6 oppure per 1,5 a seconda della marca.

Lunghezza FocaleFull Frame(secondi)CanonNikon
8mm754650
10mm603740
12mm503133
14mm422628
16mm372325
18mm332022
20mm301820
22mm271718
24mm351516
35mm171011

Ti consiglio vivamente di scattare in RAW, per aumentare la potenza della foto finale.

Post-Produzione della via Lattea

Siamo arrivati al punto cruciale, quindi siete usciti e siete andati in un posto buio, lontano da fonti artificiali e avete scatto la vostra foto alla via lattea, e siete tornati a casa.

Per prima cosa dobbiamo aprire il file in Photoshop.

Una volta aperto Camera Raw dobbiamo, giocare con l’Esposizione, direi di alzarla ad almeno +1.5/ +2.0 EV ed alzare anche le ombre e ridurre un pò le luci intorno -50. Infine aggiungiamo un pò di chiarezza +20.

Chiudiamo Camera Raw, e duplichiamo il livello e come metodo di fusione applichiamo “Moltiplica”, e regoliamo opacità e riempimento in caso la foto risulti scura, è uniamo i due livelli.

Successivamente selezioniamo con il strumento lazo, tutta l’area della via lattea, e dal menu-> selezione -> Modifica -> Sfuma applichiamo alla selezione circa 300px.

Il pezzo forte secondo me è la Maschera di Contrasto, quindi Filtro-> Nitidezza-> Maschera di Contrasto, in questo caso dobbiamo mantenerci intorno a 30-40% di Fattore, e vedere come reagisce il raggio intorno a 150-200 Pixel, lasciando la soglia a minimo… 0.

Successivamente dobbiamo riaprire il file, e fare tutte le regolazione base per la terra, quindi Regolazione di Luce, Ombre, Esposizione, Chiarezza e Nitidezza…

Infine dobbiamo usare le Maschere di livello per unirli, utilizzando lo Strumento Sfuma su una Maschera Bianca, sfumiamo la Maschera Nera, per ottenere una transizione dalla terra alla via lattea uniformemente.

Ho scritto un breve articolo sulle funzioni base di Camera RAW

via lattea balle

Vi ricordo che queste impostazione non sono valide per tutte le foto! Ogni foto ha la sua impostazione, quindi dovete munirvi di pazienza e regolarle in base alla vostra foto.

Riepilogo

Un breve riepilogo per come fotografare la via lattea!

Attrezzatura: Serve una macchina fotografica capace di registrare in Manuale, cosi da avere tutti parametri a completa disposizione. Un obiettivo grandangolare, un cavalletto robusto e un telecomando per scatti da remoto.

La Location: Lo studio della location è importante per inserire nello scatto, la drammaticità della terra rivolta verso la via lattea, altrimenti una foto con solo la via lattea risulta statica.

Le condizioni Meteo prima di partire a caccia di via lattea dobbiamo analizzare le condizioni meteo della serata, altrimenti non ne vale la pena uscire a fotografarla.

La scelta della stagione si può fotografare la via lattea ad arco solo nei primi mesi della stagione (marzo-maggio) man mano che passano i mesi essa si verticalizza sempre di più.

Pianificazione attraverso applicazioni sul computer o tramite Smartphone, è indispensabile per riuscire a trovarla.

I Parametri di scatto, variano in base all’attrezzatura usata, ma esiste la regola del 500 a darvi una mano!

Post-produzione della via lattea, post-produrre può essere molto difficile ma vi assicuro che appena prendete confidenza con la post-produzione, con camera raw e con Photoshop in generale, impiegherete sempre meno tempo a post-produrre una foto in generale.

Questo è tutto… o forse no?

Ci sentiamo nella prossima avventura!

Se ti sei perso l’articolo su come fotografare un paesaggio, clicca qui.

Ciao e buona Luce!!

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